Palestrina

Il punto Palestrina

Perla nella millenaria storia di Palestrina, punto di forza dell’antica produzione artigiana locale è il metodo di ricamo che dalla cittadina prende il nome: il punto Palestrina. Esso può essere considerato come una porta di accesso per la scoperta di questa cittadina della Provincia di Roma come se fosse uno dei suoi antichi monumenti.

Inspirato ad antichi motivi arabeggianti con ricche volute è rimasto oggi piccola realtà locale riservata per lo più ad oggetti d’arte molto apprezzati in tutte le case dei cittadini di Palestrina e per esposizioni in occasioni di manifestazioni pubbliche a carattere culturale e fiere.

Non vi è casa nell’area prenestina che non contenga almeno un oggetto d’arredo realizzato con tale tecnica di ricamo che consente di realizzare tendaggi, tovagliati e persino accessori per neonati di estrema eleganza e sobrietà.

Il punto Palestrina si esegue su tela di grana grossa , tipo lino, a trama regolare di 15 fili (cosi dicono le esperte ricamatrici del paese), e utilizzando filati in cotone perlè o ritorto fiorentino. Può esser accostato ad altri metodi di ricamo come il punto stuoia o al punto erba.

La lavorazione si esegue in orizzontale, da sinistra destra; la grana della tela utilizzata e la conseguente scelta della sezione giusta di filo che si utilizzerà per il ricamo determineranno l’aspetto più o meno raffinato o rustico del prodotto finito. Il filato da ricamo viene scelto, come detto,  tra il cotone perlè, (n 8 o 12),  o con il ritorto fiorentino, tradizionalmente scelti nelle tonalità chiare, rosso scuro, ruggine o ecru su tela bianca.

Nella pratica si segue il disegno tracciato per la realizzazione, tirando fuori l’ago dal tessuto dal basso all’alto, prendendo 4 o 3 fili in orizzontale e dall’alto in basso tre fili del tessuto che si sta utilizzando. Si entra poi all’interno del punto obliquo ricavato, senza prendere il tessuto dall’alto al basso del punto ricavato in precedenza; poi tenendo il filo al di sotto dell’ago,e fermandolo con il pollice sinistro, si rientra nel primo punto. Fissate il filo con piccoli punti quasi invisibili che coprirete con il ricamo. L’effetto finale che vi darà questa tecnica decorativa saranno una serie di nodini a rilievo che vi consentiranno di realizzare bordi decorativi di altre tecniche di ricamo a punto pieno o tratte ed elementi di raccordo tra aree differenti di un ricamo.

Possiamo considerare queste antiche e tradizionali tecniche artigianali come un esempio vivente e consapevole di cultura e storia dei nostri territori che ben fanno comprendere lo spessore storico di cittadine e borghi come quello di Palestrina.

Richiedi una visita guidata